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Bookavenue - il social web che parla di libri
Mercoledì, 24 Agosto 2016 00:00

La comparsa

Alle quattro del mattino il cellulare riprende vita. Anche se è una sveglia dimenticata dal giorno prima, Noga non interrompe la malinconica suoneria, inserita dall'amico flautista che non voleva essere dimenticato durante questo suo lungo soggiorno in Israele. Quando finalmente ricade il silenzio, Noga non si raggomitola nel plaid a quadri dei suoi, genitori per riprendere il sonno interrotto ma, manovrando con delicatezza le leve del letto elettrico, solleva la testa osservare, ancora distesa, il cielo pallido di Gerusalemme, alla ricerca del pianeta al quale deve il proprio nome.
...

Noga suona l'arpa nell’orchestra sinfonica di Amsterdam ed è divorziata perché si rifiuta di avere figli.
Torna a Gerusalemme, nella casa dove è nata, per un periodo di tre mesi, perché la madre si trova in una casa di riposo di Tel Aviv.

La lingua italiana è da sempre inquieta e senza fissa dimora, derisa, stracciata. Gli italiani non sanno parlare l’italiano, figuriamoci scriverlo! In questo quadro, malinconico e surreale, vi è la necessità di rivitalizzare il metodo non soltanto per arrivare alle nuove generazioni, ma anche alle vecchie, annacquate dall’uso di scorciatoie linguistiche di un malcostume idiomatico in linea con quello etico.

Giovedì, 18 Agosto 2016 00:00

Tzvetan Todorov. L'anima del secolo

La pittura dei lumi di Tzvetan Todorov , edito da Garzanti libri, accende i riflettori sulla scena pittorica di un intero secolo e sulle vedute in cui la nascente Europa affonda le sue radici. Vedute di modelli e di pensiero nelle quali la società si specchia, mentre costruisce la sua identità.

Per chi ha memoria, nel 2001 Michel Houellebecq fece scandalo dichiarando che l'Islam è "la religione più stupida." Non ricordo bene il resto ma ricordo bene cosa successe dopo: il finimondo. Questa volta, a sentire gli echi di quello che accade in patria, potrebbe succedere la stessa cosa; uso il condizionale per il sentimento di attesa di qualcosa di dirompente che accade tutte le volte che l'autore, già premiato con il Goncourt (nel 2010, con La carta e il territorio), apre bocca o scrive qualcosa, ma che a ben vedere, forse, non accadrà fatto salvo qualche scoppiettìo sui giornali già letto e digerito.

Il premio Caccuri per la saggistica è stato vinto da Gianluigi Nuzzi con il libro "Via crucis", edito da Chiarelettere dopo un duello all'ultimo voto con Pierluigi Battista, con "Mio padre era fascista", ed Edoardo Boncinelli, con "Noi siamo cultura".
Si è conclusa così la tre giorni del Premio Letterario di Caccuri, in provincia di Crotone, organizzata dall'Accademia dei Caccuriani, l'associazione di promozione culturale fondata da Adolfo Barone, Olimpio Talarico e Roberto De Candia. Un evento che ha catalizzato sul piccolo borgo silano l'attenzione del mondo della cultura italiana. La modalità di scelta "democratica" del vincitore, attraverso un meccanismo di voto che coinvolge una giuria nazionale (composta da grandi personalità della cultura italiana) e una di "caccuriani" (gli iscritti all'associazione) rende questo evento unico nel suo genere. Slegandolo dalle logiche delle case editrici.

A guidare entrambe le giurie è stato lo storico e scrittore Giordano Bruno Guerri. Nelle tre serate si sono alternati grandi nomi della cultura italiana come Elena Stancanelli (a cui è stato assegnato il Premio Narrativa), Valerio Massimo Manfredi (premio Storia e Letteratura), Vittorio Sgarbi (autore di una lectio magistralis sull'arte italiana, da Michelangelo a Caravaggio) e Ferruccio De Bortoli (premio Alessandro Salem-Fondazione Carical 2016). Sul palco di Caccuri, però, non si è parlato solo di libri. Da Alba Parietti a Veronica Maya, passando per la Rimbamband, la compagnia teatrale I Birbanti, il comico Francesco Cicchella, l'attore Mingo De Pasquale e il grande musicista Sergio Cammariere, è andato in scena uno spettacolo di intrattenimento di alto livello artistico.

Sabato, 06 Agosto 2016 00:00

Kate Chopin, Il risveglio

di Silvia Belcastro

Non v’era alcuna repressione nel suo sguardo e nei suoi movimenti.
Gli ricordò un animale meraviglioso e agile che si risveglia nel sole
”.

Eccomi qui, sul finire dell’estate. Ritorno da abissi di letture come un sommozzatore, porgendovi una manciata di gemme preziose. Dunque sedetevi un momento accanto a me, su questa spiaggia settembrina, e guardate un po’ cosa ho scovato.

Tempo fa mi sono ricordata che in Vagina, il suo ultimo saggio di risonanza mondiale, la scrittrice e attivista Naomi Wolf sostiene “che molte scrittrici, attive fra il 1850 il 1920, esprimevano aspetti dell’esistenza erotica femminile in cui si intuiva un nesso fra il risveglio sessuale e il risveglio creativo”. E mi sono ricordata anche che fra le artiste menzionate dalla Wolf c’era l’americana Kate Chopin con il suo romanzo Il risveglio, pubblicato per la prima volta nel 1889. E dal momento che l’estate è sicuramente il momento più adatto per affrontare un “risveglio” dei sensi letterari, mi sono data alla lettura in lingua originale. E mi sono accorta di essere incappata in un piccolo gioiello di straordinaria purezza, un classico dimenticato.

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Le esilaranti scenette in libreria da leggere nelle "storpiature"

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