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Domenica, 24 Luglio 2016 00:00

Le canzoni dell'aglio

Chiamano questo posto Tiantang, cioè Paradiso, ma è tutto una specie di scherzo e allora i contadini si arrabbiano di brutto, prendono d'assalto la sede del distretto, entrano di forza negli uffici, lanciano dalla finestra i vasi di fiori e danno fuoco ai documenti, alle tende, ai mobili. Sono esasperati e non ce la fanno più a sopportare l'arroganza del Partito che li obbliga a coltivare solo aglio e non riesce a trovare nessuna soluzione per uscire da una crisi che sembra non finire mai.
Tutto è macchiato, spezzato, frantumato... Tanto il popolo è stupido, e deve rimanere stupido e povero, in modo che la stupidità possa garantirlo il potere.

 

Quando ho scritto di Shorter un paio di settimane fa mi ero ripromessa di parlare di un altro dei componenti del mitico gruppo di Miles Davis: Herby Hancock, appunto.
E quando si dice che il talento bisogna averlo dalla nascita si dice una cosa vera. Hancock inizia a studiare pianoforte all'età di 7 anni, e subito si dimostra un bambino prodigio. Si vede: nel 1961 Donald Byrd lo invita ad unirsi al suo gruppo a New York, dopodiché è sotto contratto con l'etichetta Blue Note che gli offre un contratto. Ha poco più di vent'anni.

All'inizio del 1953, qualcuno cadde accidentalmente sul supporto dove poggiava la sua tromba. Quando si rialzò, la lasciò praticamente "seduta" in posizione verticale con la campana piegata indietro.
Gillespie non si scompose e provò a suonarla scoprendo che gli piaceva, e molto, il suono prodotto da quell'accrocchio di alluminio.
Da quel momento in avanti si fece costruire le trombe con la campana rivolta verso l'alto con un angolo di 45 gradi. Il design rimase il suo marchio di fabbrica visivo per più di tre decenni ed è stato praticamente l'unico grande trombettista del jazz suonare un tale "strumento".

La casa Editrice Rizzoli ha pubblicato un bel libro; quello di David Barrie Il viaggio del Sestante- storia dell’invenzione che ha spostato i confini del mondo.

Il viaggio, come suggerisce il titolo, non è riferito solo alla trama del libro che rimanda alla narrazione di una navigazione , ma al viaggio straordinario di uno strumento che ha rivoluzionato i sistemi di navigazione e che ha spinto le navi verso rotte e coordinate geografiche estreme.

Il Premio Letterario Caccuri è il contest di saggistica che si svolge in agosto nella Presila crotonese, in Calabria, a Caccuri il 7, 8, 9 e 10 agosto.
All’interno del prestigioso evento, oltre ai riconoscimenti per la saggistica, si attribuiscono anche altri premi speciali per la narrativa, il giornalismo, la musica, l’economia.

Quest'anno, oltre ai tre finalisti del premio saggistica, Pierluigi Battista con “Mio padre era fascista”, edito da Mondadori, Edoardo Boncinelli con “Noi siamo cultura” edito da Rizzoli e Gianluigi Nuzzi con “Via Crucis” edito da Chiarelettere, saliranno sul palco alcuni grandi uomini della cultura italiana. I loro nomi verranno diffusi dall’Accademia nei prossimi giorni. Fino ad oggi sono stati resi noti i nomi di Vittorio Sgarbi e Giordano Bruno Guerri, presidente tra l’altro delle giurie del premio.

copyright Corriere della SeraUn Premio senza alcuna lotta, con il vincitore atteso dai pronostici e che stacca il secondo classificato con più di 50 punti. La settantesima edizione del premio più ricco e prestigioso del nostro Paese lo ha vinto Edoardo Albinati con il suo romanzone da 1300 pagine La scuola cattolica edito da Rizzoli con 143 voti. La dedica dello scrittore è stata rivolta al poeta Valentino Zeichen, appena scomparso, i cui funerali si sono svolti proprio nella mattinata di ieri.

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Le esilaranti scenette in libreria da leggere nelle "storpiature"

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