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Nuova edizione

estate 2009
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Il social web di libri e cultura

segnali cosa accade fuori bottega

Vita di libreria

La libreria di Ferlinghetti, Kerouac e la Beat Generation: la City Light di S.Francisco.

RSS feed aggiornati qui.

 

book Voland  Edizioni : "Presentazione di "Perché amiamo le donne" di Mircea C?rt?rescu a Roma " domani.

appuntamento domani pomeriggio presso la libreria "La Strada""
Cosa: Convention
Organizzatore: Voland edizioni
Inizia: Domani, 04 luglio alle 18.00
Termina: Domani, 04 luglio alle 19.30
Dove: Libreria "La Strada"

book 

Chiuso lo Strega. E' Scarpa

Questa edizione la ricorderemo per molto tempo. Finalmente un pò suspance fino alla fine. E per un solo punto su Scurati (119 vs118), Scarpa si è aggiudicato il premio chiudendone anche le polemiche che hanno accompagnato la 63ma edizione fin dalle prime fasi, scosse dalle indiscrezioni (neanche troppo indiscrete) che davano per già deciso a chi assegnare il riconoscimento letterario. Il nome che aleggiava tra le mura di casa Bellonci è stato quello di Daniele Del Giudice, poi ritiratosi proprio a causa del clamore suscitato. Come di consueto, dopo la proclamazione Scarpa resta sul palco per le foto di rito e i festeggiamenti. Assegno dl premio a parte, di soldi se ne parlerà da domani: È indubbio, infatti, che il Premio aiuterà molto ... nella scalata alle vette delle classifiche letterarie italiane, con tutte le conseguenze che ne derivano. Paolo Giordano, trionfatore della scorsa edizione con “La solitudine dei numeri primi” (Mondadori), vi era approdato con 150 mila copie e ne è salpato vantandone oltre 1 milione. In un’ottica più ampia si potrebbe far rientrare il bottino di lettori accumulato in una promozione della lettura che avvicina anche colui che di solito non fruisce cultura ma è attirato dalla posizione strategica dei volumi in libreria e dalla promozione mediatica diffusa che orbita attorno al Premio e ai suoi protagonisti.

Si è chiuso anche il nostro gioco "vota il tuo premio Strega" o "denoartri": anche da noi è stato vinto da Tiziano Scarpa ma senza il testa a testa con Scurati.

Se siete interessati, abbiamo scritto le nostre impressioni in fatto di premi letterali in un nostro recente articolo.

 

Tiziano Scarpa è nato a Venezia nel 1963. Ha scritto Occhi sulla Graticola (Einaudi 1996 e 2005), Amore® (Einaudi 1998), Venezia è un pesce (Feltrinelli 2000), Cos'è questo fracasso? (Einaudi 2000), Nelle galassie oggi come oggi (con Raul Montanari e Aldo Nove, Einaudi 2001), Cosa voglio da te (Einaudi 2003), Kamikaze d'Occidente (Rizzoli 2003), Corpo (Einaudi 2004), Groppi d'amore nella scuraglia (Einaudi 2005), Batticuore fuorilegge (Fanucci 2006), Amami (con Massimo Giacon, Mondadori 2007), Comuni mortali (Effigie 2007), L'inseguitore (Feltrinelli 2008), Discorso di una guida turistica di fronte al tramonto (Amos 2008), Stabat Mater (Einaudi 2008).

book aori valerio massimo manfredi

Il monarca incontrastato del romanzo storico (da esportazione)

Forse senza eccessivi clamori mediatici, ma con successi quelli sì clamorosi, ormai da molti anni Valerio Massimo Manfredi è uno degli scrittori italiani più letti all’estero. Monarca del romanzo storico, cioè di un genere che furoreggia in tutto il mondo, l’archeologo votato alla narrativa ha un quid in più, che sembra fluidificare le vendite fuori della Penisola. E cioè proprio la sua nazionalità.
Perché sembra che il marchietto “made in Italy” idealmente stampato sui volumi nostrani sia un efficace apriporte quando il periodo storico al centro del plot sia percepito come fortemente intriso di profumi nostrani. Sia che si tratti del Rinascimento, sia che il protagonista sia Dante, come nei libri di Giulio Leoni. Lo stesso meccanismo funziona anche nel caso della storia antica che fornisce il ripieno, macinato con competenze accademiche, della fiction di Valerio Massimo Manfredi. Il risultato è un combinato di bestselling e longselling che si inerpica su cifre d’eccezione, suppergiù sette o otto milioni di copie. Molte delle quali vendute al di là delle Alpi e, grazie all’acquisto dei diritti da parte del colosso editoriale Macmillan, anche nel tradizionalmente quasi impermeabile mercato librario anglofono, ostico anche per le dentature letterarie più robuste.
La trilogia “Alexandros” apparsa alla fine degli anni Novanta è stata lo scivolo verso il consolidarsi del successo. Dominatrice delle classifiche nazionali del tempo, è diventata una delle opere italiane più tradotte. E’ apparsa in più di trenta lingue ed è l’orgoglio giustificato dell’autore che sul suo sito esibisce le fotografie delle copertine dei volumi usciti in croato come in cinese, in catalano come in turco. E grazie al semplice acquisto dei diritti d’autore sia i greci sia i macedoni hanno potuto leggere nelle rispettive lingue le vicende romanzate del loro conteso antenato, per una volta senza scatenare risse confinarie e nominalistiche ad alto tasso di fanatismo nazionalista.
“Alexandros” è stato come un passepartout per i titoli usciti in seguito, ma ha anche innescato il fenomeno di ripescaggio, vale a dire la riscoperta dei romanzi precedenti che erano rimasti circoscritti in tirature più timide, che non garantivano un grande interesse oltreconfine; a titolo d’esempio “Palladion”, l’esordio di Manfredi come scrittore d’invenzione, pubblicato da Mondadori nel 1985, è sbarcato in Spagna, per i tipi di Debolsillo, soltanto nel 2003 e in Francia è stato stampato meno di due anni fa.
Nel caso di Manfredi la forma libro, una volta tanto, sembra avere l’assoluta centralità. In Italia i volumi scalano la classifica ben più agilmente di quanto non abbiano fatto con l’audience le trasmissioni televisive condotte dallo zazzeruto archeologo-scrittore; e all’estero i volumi sembrano sollecitare più appetiti di quanto non abbia fatto la trasposizione cinematografica, pur in zona kolossal, de “L’ultima legione” (si tratta del film “The Last Legion”, diretto da Doug Lefler). E la corsa ormai più che decennale non si affievolisce: “Idi di marzo”, uscito nell’ultimo scampolo del 2008, è già stato acquistato in Spagna, Brasile e, per il mercato anglosassone, dal solito gruppo Macmillan. mg 03-22

 

il commento paola vitali

Ma i figli dei politicamente corretti leggono Biancaneve e i sette bassetti?

Chissà che non vi sia un legame: da un lato una garbata presentatrice televisiva del canale britannico CBeebies, che si occupa con competenza di programmi per i più piccoli, ma che essendo visibilmente priva di un braccio, solleva indignazione e proteste da parte di molti spettatori adulti, preoccupati che i bimbi nel vederla sullo schermo ne siano spaventati. Dall’altro quei genitori (uno su quattro, secondo il sondaggio realizzato sempre in Inghilterra da TheBabyWebsite.com, che ha intervistato un campione di tremila mamme e papà) che alla sera evitano di leggere ai bambini le fiabe tradizionali (Hansel e Gretel, Cappuccetto Rosso, Bianvaneve) perché potrebbero impressionarsi troppo, e poi anche perché molte di queste sono proprio politicamente scorrette. Troppe cattiverie, troppe idee chiare e forti. Persino quei sette nani a seminare imbarazzo, mentre magari potrebbero essere definiti “individui di statura differente dalla media”. Pare infatti che un genitore su dieci si sia espresso in favore della proposta di cambiare titolo alla fiaba di Biancaneve perché la parola nano non sarebbe un termine sufficientemente rispettoso.
Per fortuna tre persone su quattro ancora ritengono che le favole tradizionali possano contenere messaggi educativi e veicolare principi morali, ben più delle storie per bambini di nuova generazione. Quei genitori che hanno pian piano abbandonato La Bella e la Bestia o Raperonzolo si sono buttati sulla zuccherosa banda di Winnie the Pooh o sul rassicurante mondo Disney. Eppure le fiabe classiche, con i buoni che trionfano sui cattivi anche dopo eventi tragici e violenti come un lupo che mangia una nonna e una bambina, o una vecchina che cerca di mettere nel forno due fratellini mollati dal padre per debolezza nei confronti di una perfida matrigna, lasciano spazio alla fantasia, alla gestione della paura, e alle infinite congetture dei piccoli nello sforzo di elaborare codici morali. Non presentano uno stucchevole mondo di armonia dove tutti si vogliono bene, non ci sono mai difficoltà reali, e il buonismo è una valanga incontrastabile.
Disabituati a sentir parlare normalmente dell’abbandono, della malattia, della morte, della naturale perfidia degli esseri umani, i bambini finiscono per trovarsi in difficoltà nell’incontro con questi aspetti della vita. Così di fronte a una signora con un braccio solo, quando rivolgono agli adulti che hanno accanto una spontanea e niente affatto imbarazzata domanda, chiedendo spiegazioni per quella evidente diversità, trovano genitori terrorizzati in primis per il possibile spavento dei figli. Tutti tesi a evitare loro turbamenti, incapaci di dare risposte serene e di abituare i piccoli a convivere con le cose che non sempre e non per tutti vanno per il verso giusto.
Se si osservano i bambini a contatto con la disabilità o con i devianti dalla media, la loro naturalezza è spettacolare, priva di sovrastrutture e soprattutto dei cretinismi del pensare da buoni a tutti i costi.
E se alle loro domande sugli individui differenti dai “normodotati” si risponde parlando con tranquillità di incidenti che possono anche capitare, di maggiore fatica a fare le cose che paiono così scontate a chi ha un meraviglioso funzionamento senza intoppi, si vedrà che reagiscono con una pacata accettazione della differenza.
Saranno i figli dei figli del politicamente corretto a spaventarsi per una persona menomata o per una storia serale dove ci sono i brutti e i cattivi, perché nessuno vuol crescerli nel quotidiano confronto con l’imperfezione o la sfortuna, e soprattutto nella sua accettazione. Paola Vitali

 

21 marzo

premiopoli

Premio Campiello, il presidente sarà Mario Botta

VENEZIA - Sarà l'architetto Mario Botta il presidente della Giuria dei letterati della 47ª edizione del Premio Campiello Letteratura. Lo ha annunciato oggi il neo presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto, Andrea Tomat. Un'edizione, ha osservato Tomat, che si annuncia come «un significativo momento di riflessione sul ruolo della cultura in una fase dove la ricerca dei valori assume una rilevanza particolare».

Sotto la guida di Botta sabato 23 maggio la Giuria dei letterati si riunirà a Padova per selezionare i cinque romanzi che concorreranno all'assegnazione del Campiello 2009. Novità anche tra i componenti della Giuria: Nicoletta Maraschio, prima donna presidente dell'Accademia della Crusca, entra a farne parte da questa edizione. Confermati invece gli altri componenti: il linguista Gian Luigi Beccaria, lo scrittore e Riccardo Calimani, il critico d'arte Philippe Daverio, il sociologo Domenico De Masi, i giornalisti Aldo Forbice e Giuseppe Sottile, il critico letterario Lorenzo Mondo, i docenti di letteratura Salvatore Silvano Nigro e Silvio Ramat, e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo

11 marzo

scommesse sui libri da gioco d'azzardo

E il gallo cantò ancora

Come già anticipato, anche quest'anno parte il concorso del gallo che Oltreoceano è diventata già una tradizione. In sostanza, si mettono in gara delle coppie di libri e si scommette sul vincitore in base ai consensi di lettura ricevuti. Alla fine ne rimarrà solo uno e, all'autore del libro, viene solitamente regalato un gallo vero. Tutto il ricavato va in beneficenza alla First Book, una associazione non profit che si preoccupa di alfabettizare i ragazzi meno abbienti e di fornire libri per le biblioteche scolastiche. E' stato pubblicato l'elenco dei concorrenti della edizione di quest'anno:

The Morning News 2009 Tournament of Books annuncia gli sfidanti di quest'anno:
The White Tiger, Aravind Adiga

2666, Roberto Bolano
A Partisan’s Daughter, Louis de Bernieres
The Northern Clemency, Philip Hensher
The Lazarus Project, Aleksandar Hemon
My Revolutions, Hari Kunzru
Unaccustomed Earth, Jhumpa Lahiri
The Disreputable History of Frankie Landau-Banks, E. Lockhart
Shadow Country, Peter Matthiessen
The Dart League King, Keith Lee Morris
A Mercy, Toni Morrison
Steer Towards Rock, Fae Myenne Ng
Netherland, Joseph O’Neill
City of Refuge, Tom Piazza
Home, Marilynne Robinson
Harry, Revised, Mark Sarvas

 

1 marzo

book le librerie di fronte alla crisi

Piccola cosmogonia portatile ad uso della crisi

Naturalmente la crisi ci affligge. Per molti, è tempo di rivedere azioni e comportamenti per meglio affrontare le turbolenze del periodo. C’è di buono che la ciclicità con cui le crisi appaiono precede la ripresa che va preparata con cura e attenzione per trovarsi pronti al momento e non disarmati. Le crisi hanno questo di bello: sono anche una grande opportunità per prepararsi al dopo crisi. Quello che molti manager ritardano a comprendere è proprio perché c’è una crisi, i fornitori di servizi aspetteranno con ansia il denaro di chiunque. E’ forse il momento giusto per destinare una parte di risorse risparmiate per costruire la ripresa di domani. Puntellare il presente per prepararsi al futuro. Bisogna tenere sui costi ma bisogna pure guardare avanti. In che condizioni saremo alla ripresa se oggi distruggiamo i nostri saperi e risorse fondamentali? Arrivare con il “fiatone” alla ripresa dei giochi, sarà peggio che vivere la crisi che stiamo affrontando. Bisognerà avere il coraggio di scegliere con intelligenza e visione quali sconfitte accettare adesso per meglio affrontare la ripresa. Bookavenue ha preparato qualche consiglio: non è una panacea, intendiamoci. Ma il nostro modo di condividere alcune regole di ingaggio. Aspettiamo le vostre idee; le nostre sono nel file allegato.

parigi libri italiani in fiera

Al Abordage

Dal 6 all'8 febbraio 2009 oltre 15 mila visitatori hanno visitato a Parigi la seconda edizione della "Festa del Libro e delle Culture Italiane", ideata e organizzata dalla libreria "Leggere per" di Firenze. da Compagnia del libro

 

6 febbraio

il mercato del libro visto da bookavenue

book la distribuzione, editori e lettori sulla strada del fraintendimento

da tirature 08, Il saggiatore. di Paola Dubini e Elena Raviola 3 puntata in redazione collaborazione di m.genchi mg 02-04

book dalla parte dell'editore, editori e lettori sulla strada del fraintendimento

da tirature 08, Il saggiatore. di Paola Dubini e Elena Raviola 2 puntata mg 02-04

book le librerie fantasma editori e lettori sulla strada del fraintendimento

da tirature 08, Il saggiatore. di Paola Dubini e Elena Raviola 1 puntata mg 02-02

29 gennaio

premiopoli 2009

Si prosegue con il Nonino

Sabato 24 gennaio, alle ore 16 al Palazzo Reale di Torino, sono stati proclamati i vincitori della XXVIII edizione del Premio Grinzane Cavour ,
Nel corso della cerimonia, Ingrid Betancourt ha ricevuto il Premio Grinzane alla Tolleranza – Fondazione CRT, riconoscimento speciale, nell'anno dedicato ai diritti umani, per la sua lotta coraggiosa a favore del popolo colombiano e della libertà. Ingrid Betancourt incontrerà il pubblico al SERMIG di Torino in Piazza Borgo Dora, 61.
Sono stati anche assegnati: allo scrittore ungherese Imre Kertész (già Premio Nobel per la Letteratura nel 2002) il Premio Grinzane Lettura – Fondazione CRT e ad Alessandro Serpieri il Premio Grinzane – Traduzione per la sua sensibilità e la capacità di trasmettere ai contemporanei la grande letteratura inglese, in particolare l’opera di Shakespeare .
Questi i premiati dell'edizione 2009: il Premio Internazionale “Una vita per la letteratura”, promosso dalla Provincia di Torino, è stato assegnato allo scrittore Eduardo Galeano (Uruguay). Il Premio Autore Esordiente è stato conferito ex-aequo allo scrittore Aravind Adiga (India) per il romanzo La tigre bianca (Einaudi) e a Alen Custovic (Bosnia) per Eloì, Eloì (Oscar Mondadori).
Le terne dei vincitori designati sono: per la narrativa italiana Fabio Geda, "L’esatta sequenza dei gesti" (Instar Libri), Luigi Guarnieri "I sentieri del cielo" (Rizzoli) e Letizia Muratori, "La casa madre" (Adelphi).
Per la narrativa straniera, Kader Abdolah (Iran) "La casa della moschea" (Iperborea), David Leavitt (USA) "Il matematico indiano" (Mondadori) e Christoph Ransmayr (Austria) "La montagna volante" (Feltrinelli).

24 gennaio

premiopoli 2009

Si ricomincia dal Grinzane

Sabato 24 gennaio, alle ore 16 al Palazzo Reale di Torino, sono stati proclamati i vincitori della XXVIII edizione del Premio Grinzane Cavour.

Nel corso della cerimonia, Ingrid Betancourt ha ricevuto il Premio Grinzane alla Tolleranza – Fondazione CRT, riconoscimento speciale, nell'anno dedicato ai diritti umani, per la sua lotta coraggiosa a favore del popolo colombiano e della libertà. Ingrid Betancourt incontrerà il pubblico al SERMIG di Torino in Piazza Borgo Dora, 61.

Sono stati anche assegnati: allo scrittore ungherese Imre Kertész (già Premio Nobel per la Letteratura nel 2002) il Premio Grinzane Lettura – Fondazione CRT e ad Alessandro Serpieri il Premio Grinzane – Traduzione per la sua sensibilità e la capacità di trasmettere ai contemporanei la grande letteratura inglese, in particolare l’opera di Shakespeare .

21 gennaio

scommesse sui libri da gioco d'azzardo

Il gallo canta ancora

Anche quest'anno parte il celebre concorso Usa di letteratura che vede le sfide tra i libri usciti nell'ultimo anno. Come ogni primavera, quando il "The Morning News" annuncia i romanzi che concorreranno nel loro annuale Torneo di libri subito si scatena l'evento e, come ogni anno, da qualche anno, gli organizzatori del premio selezionano una serie di libri e chiedono ai partecipanti di scommettere 10 dollari per il libro che vincerà il gallo. Proprio così: un vero gallo - vivo - che andrà all'autore del libro vincitore. Mentre agli scommettitori andrà un premio molto "cool" come si dice oltreoceano. Il danaro viene devoluto ad una associazione non-profit molto conosciuta : First Book (Primo Libro, appunto) che si preoccupa di comprare libri per bambini indigenti. Mossi da questo sano intento dicono: " ... con il vostro aiuto generoso e alcuni amici, che faranno delle donazioni, stiamo puntando ad acquistare un furgone (boxcar) pieno di nuovi libri per ragazzi svantaggiati". Il vincitore dello scorso anno è stato Junot Diaz con "La breve meravigliosa vita di Oscar Wao" Tra i concorrenti di questa edizione segnaliamo Roberto Bolano con 2666 e Toni Morrison con Misericordia. Che il gallo canti!

 

17 gennaio

book Geografia della scrittura padana


di Ilaria Venturi
Una nuova iniziativa di Griseldaonline, il portale di letteratura del dipartimento di Italianistica

L´infanzia a Pavana, nel mulino dei nonni, il trasferimento a Modena, la vita a Bologna. «E penso anche alle metamorfosi sentimentali, alle varie compagne della mia vita. E poi a questi anni. L´età avanza e non hai più la voglia». Francesco Guccini racconta così le metamorfosi della sua anima. Una lunga intervista pubblicata su «Griseldaonline», il portale di letteratura del dipartimento di Italianistica che dedica uno spazio agli scrittori e poeti della nostra regione. Una mappatura, appena agli inizi, per disegnare la geografia della scrittura padana. Con gli autori disposti a mettersi in gioco. «Io osservo questi personaggi come Icaro, come l´uomo che reggeva il cielo o il Pensionato e interrogo le loro vite per interrogare il mio destino», racconta ancora Guccini. «Eppure lo so, non ci sono risposte: la notte sta per finire, ma il mattino non è ancora arrivato. Domandare sempre è, credo, un modo per sentirsi vivi».
«E´ l´inizio di una ricerca sul territorio, che deve crescere ed espandersi per ripercorrere l´immaginario letterario di tanti sognatori e tante sognatrici», spiega Elisabetta Menetti, la ricercatrice che ha fondato il portale con un gruppo di giovani studiosi. «Parole di carta tra Emilia e Romagna» è il titolo di questa nuova sezione che già conta le voci di Roberto Barbolini, Alberto Bertoni, Ermanno Cavazzoni, Gianni Celati, Guido Conti, Gianni D´Elia, Patrick Fogli, Francesco Guccini, Enrico Palandri, Giuseppe Pederiali. «Le strade, i fiumi, le città, le campagne dell´Emilia Romagna riversate nei libri, ora vengono anche ripercorse nel mondo liquido digitale: è la nuova mappa che vogliamo disegnare, ancora mobile e senza confini», è l´obiettivo del progetto. «Diamo l´occasione agli scrittori di svelare le ragioni poetiche e filosofiche che stanno alla base di quello che scrivono», commenta Nicola Bonazzi, responsabile della redazione.
Nelle interviste, molte affidate a Irene Palladini, emerge ciò che sta dietro a un racconto. Il narratore Guido Conti che dice: «La mia letteratura nasce dal bisogno di raccontare la marginalità». O Enrico Palandri sul testo: «Si tratta di saperlo far esistere, lasciarlo esistere e saper essere con lui» da l'espresso in edicola il 15/01

5 gennaio

Giudizio Universale

La bella rivista di letteratura e attualità chiude dopo soli 4 anni di vita. Continuerà le pubblicazioni on-line in attesa di capitali freschi che le consentano di ritornare in edicola. Per la redazione di bookavenue è assai doloroso constatare che la qualità non paga. Continueremo a sostenere gli sforzi che le grandi firme di questo giornale hanno dato alla comunità intellettuale di questo Paese. E' assai importante che nessuno degli autori ritiri il proprio contrbuto di idee dal giornale perchè continui ad essere quel punto di riferimento puntuale per molti lettori. l'indirizzo per seguirne le attività è il seguente: www.giudiziouniversale.it

1 gennaio.

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Lanciato il nostro nuovo sito

 

 

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